Progetti

  • Pane e Vira Onlus ritiene che i posti disponibili a Parma nei dormitori maschili e femminili, in tutto circa 60, più i 24 del periodo dell’emergenza freddo ( da novembre a marzo), siano del tutto insufficienti. Uno dei primi progetti riguarda la realizzazione di un dormitorio di almeno 20 posti, da sfruttare inizialmente durante l’emergenza freddo, ed in seguito durante tutto l’anno, dove non solo si possa trovare ricovero per la notte, ma dove si riesca ad avere anche un minimo punto di appoggio durante le ore diurne: un qualcosa che funga da ponte tra la strada ed un eventuale reinserimento nella società.

 

  • Un altro progetto consiste nella ricerca di appartamenti per 4/6 persone, da poter affittare offrendone garanzie ai proprietari, per ospitare chi è già in grado di svolgere alcune attività lavorative (anche precarie), così che possano contribuire alle spese ed iniziare ad uscire dalla condizione di senza fissa dimora, anche con il sostegno dell’ associazione.

 

  • Nell’immediato occorrono dotazioni personali per sostenere la vita in strada (zaini attrezzati, sacchi a pelo, scarponi efficienti, eventuali tende biposto), oltre ad un personale kit igienico-sanitario.

 

  • Un’attività progettuale sul territorio consisterà nel procedere alle raccolte alimentari con una costanza mensile,La colletta alimentare

    svolte con il diretto ausilio di alcuni senza fissa dimora, sempre accompagnati da qualche volontario, al fine di stimolare l’opinione pubblica e le istituzioni di fronte alla sempre crescente carenza di risorse alimentari a sostegno dei soggetti disagiati.

 

  • Altri progetti in corso riguardano la collaborazione con la Biblioteca Civica di Parma (dove almeno una ventina di senza fissa dimora svernano e si intrattengono), con l’Assessorato ai Servizi Sociali e della Cultura, con il Dipartimento di Sociologia, per un percorso di formazione e di laboratori destinati alle persone con questo tipo di disagio, e non solo. Il progetto ricerca un obbiettivo di formazione socio-culturale di sostegno da svolgere presso i locali della civica stessa, con la creazioni di eventi costanti e continuativi per diffondere lo spirito solidaristico che anima tutte queste attività. La supervisione e i contributi, oltre che a Pane e Vita, sono affidati all’Associazione Culturalmente e a esponenti del Dipartimento di Sociologia.

 

  • Proseguiranno le esperienze di cene, in compagnia di almeno una decina di senza fissa dimora (come già avvenuto altre volte) incrementate da un programma a tema, con dibattiti spontanei e attività artistico – culturali, possibilmente anche presso i siti storici e rappresentativi del disagio cittadino [aggiunto io](mensa di Padre Lino, mensa Caritas) e che avranno luogo con la supervisione e la partecipazione del Dipartimento di Sociologia e della Biblioteca, nonché di tutte le associazioni con parte in causa.

 

  • E’ in programmazione la costituzione di una cooperativa sociale denominata Pane e Vita scarl, che grazie all’offerta da parte di un volontario di una casa con annesso fienile e terreni sulle colline di Medesano, si attiverà per ospitare 3 o 4 senza fissa dimora, offrendo loro un opportunità di lavoro con la realizzazione di un piccolo allevamento (galline, conigli) e la coltivazione di un orto per la produzione diretta di ortaggi e verdure da vendere direttamente ai privati, oltre a miele, conserve, legna ed altro.

 

  • Utile la collaborazione sul territorio con l’associazione Avvocati di Strada, per consulenze ed eventuali patrocinii gratuiti per i senza fissa dimora, ed il sostegno di alcuni psicologi per sostenere il disagio di chi si trova a sopportare una simile condizione di vita .

 

  • Infine, una collaborazione in embrione con il Laboratorio Famiglia dell’Oltretorrente, dove i bambini presenti sono sostenuti, e con loro le famiglie di appartenenza, negli eventuali frangenti di disagio. Con i bambini, i volontari potranno inoltre dare inizio a una collaborazione attiva che si potrà manifestare in attività come l’accompagnamento scolastico o laboratoriale, inteso come percorso di condivisione socio-culturale e artistica.